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Come sbloccare il conto corrente del defunto, passo per passo

Il conto si sblocca in un momento preciso: quando porti in banca la dichiarazione di successione insieme all'attestazione di avvenuta presentazione rilasciata dall'Agenzia delle Entrate. Fino a quel momento la banca non può liquidarti nulla — non è cattiva volontà, è un divieto di legge. Ma nel frattempo alcune cose le paga lo stesso, e c'è un ordine dei passaggi che accorcia parecchio l'attesa. Qui trovi quell'ordine.

Aggiornata · luglio 2026

Perché la banca blocca (e perché non serve litigare allo sportello)

Appena riceve notizia del decesso e verifica i documenti, la banca congela i rapporti intestati al defunto: conto corrente, libretti, dossier titoli, cassette di sicurezza. Il motivo è scritto nell'art. 48, comma 4, del D.Lgs. 346/1990 (il testo unico sulle successioni): banche e intermediari finanziari non possono compiere operazioni sui beni caduti in successione finché non hanno ricevuto la prova che la dichiarazione di successione è stata presentata, o una dichiarazione scritta che quella dichiarazione non era dovuta.

Tradotto: il direttore di filiale non ha margine di trattativa. Se paga prima, risponde lui. Discutere allo sportello non sposta nulla; portare il documento giusto sì.

Un caso a parte è il conto cointestato a firma disgiunta: il cointestatario superstite conserva la propria operatività, e ciò che entra in successione è la quota del defunto. Come si calcola quella quota e cosa può fare davvero il cointestatario dipende dal singolo contratto e dai rapporti tra gli eredi: nel tuo caso lo verifica l'avvocato dello studio.

Cosa la banca paga comunque, a conto bloccato

Il blocco non è un muro totale. Ci sono tre voci di cui vale la pena parlare, e su due delle tre girano informazioni imprecise.

Le spese funebri

Molti istituti anticipano il pagamento del funerale dal conto bloccato dietro presentazione della fattura. È utile saperlo e vale la pena chiederlo subito. Ma va detto con precisione: è una prassi commerciale, non un diritto scritto nell'art. 48. Limiti di importo, intestazione della fattura e modalità di pagamento cambiano da banca a banca, e la risposta te la può dare solo la tua filiale. Se qualcuno ti dice che la banca "è obbligata per legge" a pagarle, ti sta semplificando troppo.

Cosa invece è scritto in una norma: nella dichiarazione di successione le spese funebri risultanti da regolari quietanze si deducono dall'attivo ereditario fino a 1.032,91 € (art. 24 del D.Lgs. 346/1990, il vecchio limite di due milioni di lire mai aggiornato). Lo stesso articolo consente di dedurre le spese mediche e chirurgiche degli ultimi sei mesi di vita sostenute dagli eredi, sempre se documentate. Sono due cose diverse: una è quanto ti anticipa la banca, l'altra è quanto abbatte l'imponibile. Conserva le fatture in ogni caso.

Le utenze e gli addebiti automatici

Domiciliazioni di luce, gas, telefono e rate non si fermano da sole in modo ordinato: la stessa guida alle successioni di Intesa Sanpaolo raccomanda agli eredi di contattare la filiale per concordare la gestione futura degli addebiti continuativi. Vuol dire che è una decisione da prendere insieme alla banca, non un automatismo. Fallo presto: una bolletta insoluta su una casa ereditata è una seccatura che si aggiunge alle altre.

Lo svincolo anticipato per l'erede unico under 26

Dal 1° gennaio 2025 esiste una deroga vera, introdotta dal D.Lgs. 139/2024 e ora contenuta nell'art. 48, comma 4-bis: la banca può svincolare somme prima della dichiarazione di successione se lo chiede l'erede unico di età non superiore a 26 anni, a due condizioni — che nell'asse ereditario ci siano immobili, e nel limite delle somme necessarie a pagare le imposte ipotecaria, catastale e di bollo. Non copre l'imposta di successione, e non serve a "prendere un anticipo" per altro. La circolare 3/E del 16 aprile 2025 dell'Agenzia ha chiarito che il requisito dell'erede unico regge anche se gli altri chiamati hanno rinunciato, e che i 26 anni si considerano non ancora compiuti o compiuti al più il giorno della richiesta.

Il percorso, nell'ordine che conviene

L'errore che allunga tutto è partire dalla dichiarazione. Si parte dalla banca, perché è la banca a darti il numero da cui dipende tutto il resto.

  1. Comunica il decesso e consegna i documenti obbligatori. Sono tre: certificato di morte; dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (l'autocertificazione che dice chi sono gli eredi) con firma autenticata; e, se c'è testamento, copia conforme del verbale di pubblicazione. Attenzione a un dettaglio che fa perdere un giro: per la dichiarazione sostitutiva le banche non accettano l'autocertificazione firmata a casa — la firma va autenticata davanti a un pubblico ufficiale (notaio, cancelliere, segretario comunale o funzionario comunale incaricato), con imposta di bollo di 16 €.
  2. Chiedi subito la lettera di sussistenza — chiamata anche dichiarazione o certificato di consistenza. È il documento con cui la banca certifica quali rapporti aveva il defunto e con quale saldo alla data del decesso. Senza quei numeri la dichiarazione di successione non si può compilare. È il documento più lento: va chiesto per primo, il giorno stesso in cui vai in filiale. Se serve anche la certificazione delle passività (mutui, scoperti), va richiesta a parte, in filiale.
  3. Ritira e firma per ricevuta. La lettera di sussistenza si ritira firmando per ricevuta, allo sportello o con firma digitale sul portale.
  4. Presenta la dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate, chiedendo l'attestazione di avvenuta presentazione — si ottiene solo se barri l'apposito campo nel frontespizio del modello al momento dell'invio. Se te ne dimentichi, dovrai poi andare a chiederla a un ufficio territoriale.
  5. Riporta in banca dichiarazione + attestazione. È questo il passaggio che avvia lo svincolo. In alternativa, se ricorrono i requisiti, si consegna la dichiarazione di esonero (ne parliamo sotto).
  6. Censimento e quietanza di tutti gli eredi. La banca identifica ogni erede e fa firmare la quietanza a tutti. Poi liquida secondo le quote.

Il dettaglio dell'attestazione che nessuno ti dice

L'attestazione elettronica di avvenuta presentazione resta disponibile nell'area riservata per sette giorni dalla prima richiesta di download ed è utilizzabile una sola volta. Se il defunto aveva rapporti in tre banche diverse, una sola attestazione non basta: scaduti i sette giorni, o esaurito l'unico utilizzo, la si richiede a un ufficio territoriale dell'Agenzia pagando i relativi importi. È un dettaglio da due minuti che, se ignorato, costa una settimana.

Le due soglie che cambiano il percorso

SogliaCosa cambia
50.000 € di attivo ereditario È la soglia oltre la quale, nella procedura online di Intesa Sanpaolo, la lettera di sussistenza non si scarica dal sito: prima devi consegnare in filiale i documenti in originale o copia conforme, o inviarli via PEC con firma digitale valida. Sotto la soglia — e solo se i rapporti sono esclusivamente conti correnti con saldo attivo — la lettera è immediata. Non è una regola di legge: è la prassi di quell'istituto. Ogni banca ha la sua, e va chiesta.
100.000 € di attivo ereditario Questa invece è legge (art. 28, comma 7, D.Lgs. 346/1990). Se l'eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta, vale non più di 100.000 € e non comprende immobili né diritti reali immobiliari, la dichiarazione di successione non è dovuta: alla banca basta la dichiarazione di esonero, che può firmare anche un solo erede. Bastano però un box auto intestato al defunto o un rimborso che fa superare la soglia perché l'obbligo scatti.

Diciamolo chiaramente, anche se non ci conviene: se rientri nell'esonero, non ti serve nessun servizio a pagamento, il nostro compreso. Vai in filiale, firmi la dichiarazione di esonero e hai finito. Le condizioni sono tre e devono valere tutte insieme: le trovi anche nella pagina con tutte le regole e le norme che citiamo.

I tempi veri, senza arrotondamenti ottimistici

Nessuna norma impone alla banca un termine per svincolare. Il totale è la somma di attese diverse, e solo una dipende da chi prepara la pratica.

FaseDa chi dipende
Documenti anagrafici (certificato di morte, autentica della firma)Comune. Di norma si ottengono in giornata
Lettera di sussistenzaLa banca. È il collo di bottiglia: nei casi semplici è immediata sul portale, negli altri dipende dai tempi interni dell'istituto
Preparazione e trasmissione della dichiarazioneTe, o chi la prepara per te. Da noi: 10 giorni lavorativi da documentazione completa
Registrazione e ricevute dell'AgenziaAgenzia delle Entrate. La ricevuta con gli estremi di registrazione arriva dopo la trasmissione, non contestualmente
Censimento eredi, quietanza e liquidazioneLa banca, e la disponibilità di tutti gli eredi a presentarsi e firmare

Se vuoi il quadro completo delle attese, fase per fase, l'abbiamo scritto qui: quanto tempo ci vuole per la dichiarazione di successione.

Il punto in cui le famiglie si bloccano davvero

Non è il Fisco. È la quietanza. La banca svincola a fronte della firma di tutti gli eredi: se uno solo non si presenta, non firma o si oppone, le somme restano ferme. Non è una rigidità inventata dall'istituto — è la conseguenza del fatto che quel denaro è di tutti.

La cosa utile da sapere è che le due fasi si possono scollegare: la dichiarazione di successione la può presentare anche un solo erede per tutti, e la pratica va avanti. È la firma finale in banca che richiede tutte le persone. Quindi, se in famiglia c'è tensione, conviene far emergere il problema all'inizio invece di scoprirlo all'ultimo sportello. Se il disaccordo è serio, la strada non è più una pratica: è un avvocato.

Se vuoi che ce ne occupiamo noi

Prepariamo la dichiarazione e la fa controllare, firmare e trasmettere lo Studio Legale De Marco, avvocati iscritti all'albo. 349 € per il caso standard (fino a 6 eredi e 4 immobili), voltura catastale compresa; consegna in 10 giorni lavorativi da documentazione completa. Nel fascicolo finale ti diamo le ricevute telematiche e le lettere di svincolo già pronte, una per ogni banca. Le imposte le versi tu all'Erario, ma te le calcoliamo noi.

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Tre cose, e non costano nulla:

Se invece stai ancora capendo che cosa sia successo al conto e perché, parti dalla panoramica: conto corrente bloccato dopo un decesso. E se ti stai chiedendo se tutta la pratica si possa gestire a distanza, la risposta sta in dichiarazione di successione online.

Riferimenti: art. 48, commi 4 e 4-bis, D.Lgs. 346/1990 (divieto per banche e intermediari di consegnare somme prima della prova della presentazione; svincolo anticipato per l'erede unico fino a 26 anni, introdotto dal D.Lgs. 139/2024); art. 24 D.Lgs. 346/1990 (spese funerarie deducibili fino a 1.032,91 € e spese mediche degli ultimi sei mesi); art. 28, comma 7, D.Lgs. 346/1990 (esonero: coniuge e parenti in linea retta, attivo fino a 100.000 €, assenza di immobili e diritti reali immobiliari); Agenzia delle Entrate, circolare n. 3/E del 16 aprile 2025 e FAQ sulla dichiarazione di successione (attestazione di avvenuta presentazione: richiesta barrando il campo nel frontespizio, disponibile sette giorni dalla prima richiesta di download e utilizzabile una sola volta); Intesa Sanpaolo, "Guida alle successioni" e "Guida rapida — richiesta di apertura di una pratica di successione in self" (documenti obbligatori, soglia di 50.000 € per il rilascio online della lettera di sussistenza, attestazione di avvenuta presentazione per lo svincolo, censimento e quietanza di tutti gli eredi), consultate a luglio 2026. Le prassi bancarie citate valgono per l'istituto indicato e non sono regole generali. Contenuto informativo, non consulenza sul caso specifico: nel tuo caso lo verifica l'avvocato dello studio.