I documenti per la dichiarazione di successione, uno per uno
La raccolta dei documenti è la parte più lunga di tutta la pratica — e l'unica che dipende davvero da te. Se hai poco tempo, la cosa utile da sapere è una sola: chiedi subito alla banca la dichiarazione di sussistenza, perché è il documento più lento e blocca tutti gli altri. Qui sotto trovi la lista completa e, per ogni documento, dove si richiede, quanto costa, quanto ci mette e chi lo può chiedere.
Aggiornata · luglio 2026Il documento da chiedere per primo, prima di tutti gli altri
La dichiarazione di sussistenza — la chiamano anche lettera di sussistenza o certificato di consistenza — è la lettera con cui ogni banca certifica quali rapporti aveva il defunto e con quale saldo alla data del decesso. Senza quei numeri la dichiarazione di successione non si può compilare: non esiste un importo da scrivere nel modello.
È anche il documento su cui nessuno ha una scadenza da rispettare: il Comune ti dà il certificato di morte in giornata e il Catasto una visura in pochi secondi, mentre la banca lavora con i propri tempi interni e nessuna norma le impone un termine. Il risultato è che le famiglie la chiedono per ultima — perché nessuno spiega che serve — e poi aspettano.
Se nell'eredità ci sono mutui o scoperti, la certificazione delle passività è un documento a parte e va chiesta a parte: non arriva insieme alla sussistenza. Come funziona tutto il percorso bancario, dal blocco allo svincolo, l'abbiamo scritto qui: come sbloccare il conto corrente del defunto.
La tabella: dove, quanto costa, quanto ci mette
I costi sono quelli pubblici alla data di aggiornamento di questa pagina. Dove dipendono dal singolo Comune o dalla singola banca lo scriviamo, invece di inventare una media.
| Documento | Dove si richiede | Quanto costa | Quanto ci mette |
|---|---|---|---|
| Certificato di morte | Ufficio di stato civile del Comune (del decesso o di residenza). Molti Comuni lo rilasciano anche dal proprio portale online | In carta libera: i certificati di stato civile sono esenti da imposta di bollo | Di norma in giornata. Spesso lo consegna già l'agenzia funebre nei primi giorni |
| Codice fiscale del defunto e degli eredi | Basta la tessera sanitaria. Duplicato: Agenzia delle Entrate, anche online | Gratis | Immediato |
| Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (albero genealogico) | La scrivi tu. Se la chiede una banca serve l'autentica della firma: Comune, notaio, cancelliere o segretario comunale | Per l'Agenzia delle Entrate: gratis, nessuna autentica. Per la banca: bollo da 16 € più i diritti comunali, che cambiano da Comune a Comune | Allo sportello, su appuntamento |
| Visure catastali di fabbricati e terreni | Agenzia delle Entrate, online con SPID, CIE o CNS | Gratis. Dal 1° gennaio 2025 le consultazioni catastali telematiche sono esenti da tributi | In tempo reale |
| Atto di provenienza (rogito, donazione, successione precedente) | Prima cerca in casa. Altrimenti: copia della nota o del titolo dalla Conservatoria (Agenzia delle Entrate), oppure dal notaio rogante o dall'Archivio notarile | Dalla Conservatoria: 10 € per ogni copia di nota o titolo. Gratis solo se l'immobile è già intestato a te | Rapido per via telematica; più lento se l'atto è vecchio e va cercato in archivio |
| Ispezione ipotecaria (per vedere mutui e ipoteche iscritte) | Agenzia delle Entrate, online o in ufficio | Gratis sugli immobili di cui sei già titolare. Sugli altri si pagano le tasse ipotecarie: il certificato ipotecario costa 30 € più 3 € per ogni nota esaminata | Immediata online |
| Dichiarazione di sussistenza | Ogni banca, Posta o intermediario dove il defunto aveva rapporti | Dipende dall'istituto: alcune banche la rilasciano gratis, altre applicano un costo indicato nel foglio informativo. Chiedilo insieme alla richiesta | Il collo di bottiglia. Nessun termine di legge: da pochi giorni a diverse settimane |
| Copia del testamento pubblicato con il verbale | Il notaio che ha eseguito la pubblicazione | Onorario del notaio, non tariffato. Le imposte sull'atto sono 200 € di registro più il bollo | Serve un appuntamento e un atto: non è un passaggio da un giorno |
I documenti che servono sempre, in qualunque caso
- Certificato di morte (o estratto dell'atto di morte). Prendine più copie: ne servirà una alla banca, una all'assicurazione, una all'INPS. Sono esenti da bollo, quindi le copie in più non costano.
- Codice fiscale del defunto e di tutti gli eredi. Basta la tessera sanitaria. Se un erede l'ha smarrita, il duplicato è gratuito presso l'Agenzia delle Entrate.
- Documento d'identità di tutti gli eredi, in corso di validità. Serve anche l'ultima residenza del defunto.
- Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con lo stato di famiglia alla morte e l'albero genealogico: è l'autocertificazione con cui gli eredi dichiarano chi sono i chiamati all'eredità. Non serve andare dal notaio: è un'autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000.
Su quest'ultima c'è un dettaglio che fa perdere un giro intero. Verso l'Agenzia delle Entrate l'autocertificazione vale così com'è, firmata da te: le pubbliche amministrazioni non possono chiedere l'autentica. Verso un privato — e la banca è un privato — l'autentica della firma serve, e va fatta davanti a un pubblico ufficiale. Quindi lo stesso foglio ha due vite diverse: se ti serve anche per la banca, falla autenticare subito, non dopo.
Se nell'eredità ci sono immobili
- Atti di provenienza: il rogito con cui il defunto aveva acquistato, oppure la donazione o la precedente successione. Servono per ricostruire come l'immobile è arrivato in capo al defunto, ed è il punto in cui le pratiche si complicano.
- Visure catastali aggiornate di ogni fabbricato e terreno. Non fare code: si scaricano online in tempo reale e dal 2025 sono gratuite.
- Documentazione prima casa, se un erede ha i requisiti: permette di pagare le imposte ipotecaria e catastale in misura fissa, 200 € + 200 €, invece del 2% e dell'1% sul valore catastale (con un minimo di 200 € per ciascuna). Basta che i requisiti li abbia un solo erede perché il beneficio si estenda a tutti, e l'abitazione non deve rientrare nelle categorie catastali A/1, A/8, A/9.
Un avvertimento onesto sulle visure: leggile all'inizio, non alla fine. Se in Catasto l'immobile non risulta intestato al defunto — un passaggio mai volturato, una successione precedente rimasta a metà, un errore di intestazione — la voltura non parte liscia e vanno ricostruiti gli atti pregressi. È il rallentamento più sottovalutato di tutta la materia, e va scoperto il primo giorno. Ne parliamo in quanto tempo ci vuole per la dichiarazione di successione.
Se ci sono conti correnti, libretti o investimenti
- Dichiarazione di sussistenza di ogni banca, Posta o intermediario. Serve una richiesta scritta di un erede, di regola con certificato di morte e dichiarazione sostitutiva con firma autenticata.
- Ultimo estratto conto disponibile, per un controllo incrociato sui saldi.
- Documentazione di titoli, fondi e polizze, se ci sono: il dossier titoli entra in successione, molte polizze vita no. Quali entrano e quali no dipende dal contratto: nel tuo caso lo verifica l'avvocato dello studio.
Se c'è un testamento
- Copia del testamento pubblicato con il verbale di pubblicazione. La pubblicazione è l'unico passaggio di una successione ordinaria che richiede per legge un notaio: chi ha in mano un testamento olografo deve presentarlo a un notaio appena ha notizia della morte.
Finché il testamento non è pubblicato, non è eseguibile: la banca non lo considera e la dichiarazione di successione non può tenerne conto. Se ti stai chiedendo in quali altri casi il notaio serve davvero e quanto costa ciascun passaggio, la risposta è qui: successione senza notaio, quando si può e quando no.
I documenti che abbassano le imposte (molti li dimenticano)
Sono passività e deduzioni: si sottraggono dall'attivo ereditario e quindi riducono la base su cui si calcolano le imposte. Vanno raccolti prima di trasmettere, perché recuperarli dopo significa una dichiarazione sostitutiva.
- Certificazione del debito residuo del mutuo alla data del decesso, rilasciata dalla banca. I debiti si deducono se risultano da atto scritto con data certa.
- Fatture delle spese funebri: si deducono, se risultano da regolari quietanze, fino a 1.032,91 €. È il vecchio limite di due milioni di lire dell'art. 24 del D.Lgs. 346/1990, mai aggiornato. Attenzione: in giro si legge spesso una cifra più alta, ma la norma dice questa.
- Spese mediche e chirurgiche degli ultimi sei mesi di vita del defunto, sostenute dagli eredi — ricoveri, medicinali, protesi — se documentate da regolari quietanze.
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Genera la checklist gratuitaChi può chiedere che cosa
Non tutti i documenti sono aperti a tutti, e questo è un punto su cui le famiglie perdono tempo.
- Certificato di morte: è un certificato di stato civile e lo può chiedere chiunque. L'estratto per riassunto, che contiene anche le annotazioni, ha invece regole più strette e si rilascia a chi vi ha un interesse concreto da motivare.
- Visure catastali: chiunque, sono dati pubblici. Le ispezioni ipotecarie invece sono gratuite solo per gli immobili di cui sei già titolare: finché la voltura non è fatta, quegli immobili in banca dati risultano ancora del defunto.
- Dichiarazione di sussistenza: solo un erede, e la banca verifica che tu lo sia prima di consegnarla. È il motivo per cui prima devi darle il certificato di morte e la dichiarazione sostitutiva autenticata.
- Dichiarazione di successione: può presentarla anche un solo erede per tutti. Non serve che tutti firmino: quello serve dopo, in banca, per farsi liquidare le somme.
Quanto puoi fare da solo, gratis
Diciamolo, anche se non ci conviene. Dal 2025 l'Agenzia delle Entrate mette a disposizione la dichiarazione di successione precompilata, un servizio web gratuito: precarica i tuoi dati anagrafici, i dati di nascita degli altri soggetti, i contatti e i dati di terreni e fabbricati presi dal Catasto, calcola le imposte e consente di chiedere la voltura. Per una successione lineare — pochi eredi, situazione catastale in ordine, nessun testamento — è uno strumento serio e non ti serve nient'altro.
Quello che non precarica è altrettanto importante saperlo: i conti correnti e i rapporti bancari, le passività, i rapporti di parentela e le quote, le agevolazioni. E non parte bene quando i dati catastali sono discordanti, quando gli immobili sono nelle province con sistema tavolare o quando si tratta di una dichiarazione sostitutiva. Abbiamo messo a confronto i due percorsi qui: la successione precompilata conviene?
Chi può recuperare i documenti al posto tuo
Un servizio professionale recupera visure catastali e ipotecarie e gli atti di provenienza dalla Conservatoria, e prepara la dichiarazione sostitutiva e le lettere di richiesta per le banche. Restano alla famiglia solo i documenti personali e le firme. Da noi la raccolta è guidata online, si carica tutto dal telefono anche in giorni diversi, e la lista è verificata da un avvocato dello studio sul caso concreto.
Se stai raccogliendo i documenti perché la banca ha bloccato i conti, l'ordine dei passaggi è in conto corrente bloccato dopo un decesso. Se sono già passati più di dodici mesi dal decesso, prima leggi cosa succede se sei in ritardo: quasi sempre si rimedia. Le norme che citiamo, per esteso, sono in le regole.
Domande frequenti
Quali documenti servono per la dichiarazione di successione?
Sempre: certificato di morte, codici fiscali e documenti di defunto ed eredi, dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con l'albero genealogico. Se ci sono immobili: atti di provenienza e visure catastali. Se ci sono conti: dichiarazioni di sussistenza delle banche. Se c'è testamento: copia pubblicata con verbale.
Le visure catastali le devo richiedere io?
No, se ti affidi a un servizio o a un professionista: le visure si recuperano telematicamente in tempo reale. Da solo puoi richiederle gratis tramite l'area riservata dell'Agenzia delle Entrate.
Quanto tempo ci vuole a raccogliere i documenti?
Il collo di bottiglia è quasi sempre la dichiarazione di sussistenza della banca, che può richiedere da pochi giorni a qualche settimana. Conviene richiederla subito, prima di tutto il resto.
Serve l'autentica della firma sulla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà?
Dipende da chi la riceve. Verso l'Agenzia delle Entrate no: le pubbliche amministrazioni non possono chiedere l'autentica e l'autocertificazione vale firmata da te, ai sensi del DPR 445/2000. Verso un privato — e la banca è un privato — l'autentica serve e si fa davanti a un pubblico ufficiale: Comune, notaio, cancelliere o segretario comunale, con una marca da bollo da 16 euro più i diritti comunali, che cambiano da Comune a Comune.
Quanto si deducono le spese funebri nella dichiarazione di successione?
Fino a 1.032,91 euro, se risultano da regolari quietanze: è il limite dell'art. 24 del D.Lgs. 346/1990, corrispondente al vecchio importo di due milioni di lire e mai aggiornato. Lo stesso articolo consente di dedurre le spese mediche e chirurgiche degli ultimi sei mesi di vita del defunto sostenute dagli eredi, anch'esse se documentate.