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Non ho figli né coniuge: chi eredita quando muoio?

Senza figli, senza coniuge e senza testamento, l'eredità segue una lista scritta nel codice civile — non le tue amicizie, non chi ti è stato vicino. Si scende di grado in grado fino al sesto, e solo se non c'è più nessuno subentra lo Stato.

Aggiornata · agosto 2026

L'ordine, dal primo all'ultimo

Senza testamento si apre la successione legittima. Il codice civile chiama in ordine, e chi viene prima esclude chi viene dopo.

Chi c'èChi eredita
Genitori (o uno solo) e fratellimetà ai genitori, metà ai fratelli — ai genitori mai meno di metà
Solo genitoritutto ai genitori
Solo fratelli e sorelletutto a loro, in parti uguali
Nessuno dei precedentii parenti più prossimi, fino al sesto grado
Nessun parente entro il sesto gradolo Stato

⚠️ I fratelli unilaterali — quelli che hanno in comune un solo genitore — prendono metà della quota che spetta ai germani.

⚠️ I nipoti subentrano per rappresentazione: se un fratello è premorto, la sua quota va ai suoi figli, divisa fra loro per stirpi. E la rappresentazione, a differenza della successione legittima, opera all'infinito.

Il caso Sordi, che è la storia di questo articolo

Alberto Sordi è morto nel 2003. Non era sposato e non aveva figli.

Aveva però fatto testamento, e aveva nominato erede universale la sorella Aurelia: circa cento milioni di euro fra denaro e titoli, la villa di via Druso a Roma, opere d'arte.

Undici anni dopo, il 12 ottobre 2014, muore anche Aurelia. Anche lei aveva fatto testamento, il 21 aprile 2011, nominando erede universale la Fondazione Museo Alberto Sordi.

A quel punto 37 fra nipoti e pronipoti, esclusi da entrambe le disposizioni, hanno impugnato. Il Tribunale di Roma ha respinto il ricorso d'urgenza con cui chiedevano il sequestro giudiziario della villa. E nel 2019 il processo penale nato da un'inchiesta su un presunto raggiro ai danni di Aurelia si è chiuso con nove assoluzioni: per il giudice, «non ci fu raggiro».

Cosa insegna a chi non ha figli: senza testamento, quel patrimonio sarebbe andato per legge ai parenti collaterali. Con il testamento è andato dove i due fratelli avevano deciso. La differenza fra le due cose è un foglio di carta.

E insegna anche il rovescio: quando qualcuno resta fuori, impugna. Un testamento che esclude parenti prossimi è quasi sempre destinato a essere esaminato da un giudice, e conviene farlo in modo che regga.

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Perché senza figli il testamento pesa di più

Con figli o coniuge, la libertà di disporre è limitata dalla legittima. Senza di loro, la faccenda cambia radicalmente.

Fratelli, nipoti e cugini non sono mai legittimari. Ereditano solo in mancanza di testamento, o se il testamento li nomina.

È il motivo per cui, per chi non ha figli, scrivere un testamento è la decisione con più impatto che si possa prendere: senza, decide una lista di parentele; con, decidi tu.

Il conto fiscale, che cambia parecchio

E qui c'è la seconda ragione per pensarci prima.

Chi ereditaFranchigiaAliquota
Genitori1.000.000 €4%
Fratelli e sorelle100.000 €6%
Nipoti, zii, cugininessuna6%
Amici, conviventi, estraneinessuna8%

Un nipote che eredita 200.000 € paga 12.000 € di imposta di successione; un fratello, sulla stessa cifra, ne paga 6.000; un figlio non pagherebbe nulla.

⚠️ Attenzione alla parola nipote, che in italiano vale due cose diverse e in fiscalità vale il doppio: il nipote in linea retta — figlio di un figlio — ha franchigia di un milione e aliquota del 4%. Il nipote figlio di fratello o sorella non ha franchigia e paga il 6%.

Cosa fare se stai facendo la pratica

Se sei nipote, fratello o cugino di una persona mancata senza figli né coniuge, tre cose ti servono subito.

① L'albero genealogico completo. Con parenti collaterali bisogna ricostruire chi c'è e chi è premorto, perché i figli dei premorti subentrano. È la parte più lunga della pratica, e la si sbaglia in silenzio.

② Le rinunce, se ce ne sono. Chi rinuncia va documentato con gli estremi dell'atto, non basta dirlo. E chi rinuncia apre la strada ai propri discendenti, che vanno chiamati a loro volta.

③ Sapere se c'è un testamento. Cambia tutto. Si può chiedere una ricerca al Registro generale dei testamenti presso il Ministero della Giustizia: registra i testamenti pubblici e quelli olografi depositati da un notaio — non quelli rimasti in un cassetto.

E poi l'adempimento: la dichiarazione di successione entro dodici mesi. Con parenti collaterali gli eredi sono spesso tanti e sparsi, e basta uno solo per presentarla — ma l'imposta è dovuta da tutti in solido.

Riferimenti: artt. 565-586 del codice civile (successione legittima: genitori, fratelli, altri parenti, Stato); art. 570 c.c. (fratelli unilaterali); art. 467 c.c. (rappresentazione); artt. 536-542 c.c. (quote di riserva); art. 2, comma 48, del D.L. 262/2006 (franchigie e aliquote); Allegato 1 alle istruzioni del modello di dichiarazione di successione (gradi di parentela e aliquote); artt. 31 e 36 del D.Lgs. 346/1990 (termine e solidarietà nel pagamento). I fatti sul caso Sordi sono ripresi dalla stampa nazionale — Il Sole 24 Ore, Il Fatto Quotidiano — e riportati come cronaca pubblica.