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La precompilata dell'Agenzia è gratis. Quando conviene davvero usarla da soli?

Sì, ci sono casi in cui la precompilata basta davvero e non devi pagare nessuno: un solo immobile, pochi eredi in linea retta, una banca, nessun testamento e il Catasto in ordine. Te lo diciamo anche se viviamo di pratiche a pagamento. E c'è un caso ancora prima di quello, in cui la dichiarazione non va presentata affatto. Qui sotto trovi cosa il sistema compila davvero al posto tuo, cosa resta interamente sulle tue spalle, e come decidere da solo da che parte cade il tuo caso.

Aggiornata · luglio 2026

Prima di tutto: sei sicuro di doverla presentare?

C'è una situazione in cui la risposta giusta non è "precompilata" e non è "professionista": è niente. La dichiarazione di successione non è dovuta quando ricorrono tutte e tre queste condizioni insieme:

È l'art. 28, comma 7, del D.Lgs. 346/1990. Le tre condizioni non sono alternative: basta che ne salti una — un garage intestato al defunto, un fratello tra gli eredi, un conto un po' più capiente — e l'obbligo scatta. Ma se il tuo caso ci rientra davvero, non devi nulla a nessuno: né a un professionista, né all'Agenzia.

Cosa fare in concreto: alla banca non serve una ricevuta telematica. Serve una dichiarazione scritta in cui gli eredi attestano di rientrare nell'esonero: è l'art. 48, comma 4, dello stesso decreto, e la banca la trasmette all'Agenzia entro 15 giorni. Con quella, i rapporti si sbloccano. Se la filiale ti sta chiedendo la dichiarazione di successione senza guardare gli importi, il percorso completo è in come sbloccare il conto corrente del defunto.

Cosa compila davvero l'Agenzia

Dal 15 luglio 2025 è attiva la dichiarazione di successione precompilata (web): entri nell'area riservata dell'Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS e trovi un modello in parte già pieno. Possono usarla gli eredi, i chiamati all'eredità e i legatari, e anche gli intermediari abilitati. Il servizio è gratuito e non richiede di installare software.

Quello che il sistema mette dentro al posto tuo è questo, e conviene leggerlo con attenzione perché è meno di quanto la parola "precompilata" lascia immaginare:

Detto in una riga: l'Agenzia ti risparmia la trascrizione dei dati che ha già. Non ti risparmia le decisioni.

Cosa resta interamente a carico tuo

Questa è la parte che quasi nessuno spiega, ed è dove le persone si illudono. Tutto quello che segue non è precaricato: lo raccogli, lo qualifichi e lo inserisci tu, e sei tu a rispondere di come l'hai scritto.

Chi non può usarla

Ci sono situazioni in cui il precaricamento non arriva o la strada è un'altra. Sono poche e sono precise:

Fuori da questi casi la precompilata è tecnicamente utilizzabile. Ma "utilizzabile" e "adatta al tuo caso" sono due cose diverse, e la differenza la fa il paragrafo che segue.

L'autoliquidazione: chi risponde se il conto è sbagliato

È il cambiamento più importante degli ultimi anni e viaggia sotto traccia. Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025, l'imposta di successione non la liquida più l'ufficio: la calcoli e la versi tu, sulla base di quello che hai dichiarato. Si chiama autoliquidazione ed è stata introdotta dal D.Lgs. 139/2024.

Il meccanismo, senza giri di parole:

Chi ne risponde è chi ha firmato: gli eredi. Non l'Agenzia, che ha solo precaricato dei dati, e non il software. Le sanzioni per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024 sono 80% della maggiore imposta per la dichiarazione infedele, 120% per quella omessa, 45% se presenti con non più di 30 giorni di ritardo.

Va detta però anche la metà rassicurante, perché l'allarmismo qui è fuori luogo. Nella successione tipica italiana — la casa dei genitori ai figli — l'imposta di successione è zero: la franchigia è di 1.000.000 € per ciascun erede in linea retta. Se l'imposta è zero, non c'è maggiore imposta da cui calcolare l'80%. Il rischio economico dell'errore non è uguale in tutti i casi: cresce con il valore dell'eredità, con il numero di immobili e con la distanza di parentela. E se ti accorgi tu di uno sbaglio prima che lo contesti l'ufficio, il ravvedimento operoso riduce la sanzione a una frazione — ne parliamo in ritardi e sanzioni.

La voltura catastale è compresa?

La voltura è l'aggiornamento del Catasto che intesta l'immobile agli eredi. Nella procedura web la chiedi insieme alla dichiarazione, senza una pratica separata: in questo la precompilata fa quello che promette, ed è compresa.

Ci sono però casi in cui la voltura automatica non parte, e devi presentare una domanda a parte all'Ufficio provinciale – Territorio, di norma entro 30 giorni dalla registrazione della dichiarazione: immobili nei territori a sistema tavolare, immobili gravati da oneri reali, eredità giacente o amministrata, trust. Se ti trovi in uno di questi casi e non te ne accorgi, la dichiarazione risulta presentata e il Catasto resta fermo — e il problema salta fuori anni dopo, quando qualcuno prova a vendere.

Il test onesto: fai da solo o fatti aiutare?

Il tuo casoCosa ti diciamo
Eredità sotto 100.000 €, a coniuge o figli, senza immobiliNon presentare nulla. Basta la dichiarazione di esonero alla banca
Un immobile, coniuge e figli, una banca, nessun testamento, Catasto in ordineProva la precompilata. Con SPID e un pomeriggio di pazienza la chiudi da solo, gratis
Più immobili o più banche, passività da dedurre, prima casa da richiedereZona grigia: si può fare da soli, ma il margine di errore inizia a valere più del risparmio
Testamento, eredi con quote diverse, donazioni fatte in vita dal defuntoServe qualcuno che ricostruisca la devoluzione prima di compilare
Eredi minorenni, beni all'estero, Catasto non allineato, disaccordi tra erediQui la precompilata non è lo strumento: servono un professionista e, in alcuni passaggi, un notaio o il giudice tutelare

Quando conviene farsi aiutare (detto senza spaventarti)

Non è una questione di difficoltà: la procedura web è chiara. È una questione di quante decisioni devi prendere prima ancora di aprire il modello. Ognuna di queste ne aggiunge un blocco:

Se ti riconosci in una sola di queste righe non è detto che serva aiuto. Se te ne riconosci in tre, il tempo che ci metteresti da solo ha smesso di essere gratis. Quanto ci vuole davvero, passaggio per passaggio, è in quanto tempo ci vuole per la dichiarazione di successione.

Come decidere da solo, in cinque minuti

Non serve un preventivo per capirlo. Rispondi a queste domande, in quest'ordine:

  1. L'eredità sta sotto i 100.000 €, va a coniuge o figli e non contiene immobili? Se sì, hai finito: dichiarazione di esonero alla banca e basta.
  2. Ci sono immobili, e in visura risultano intestati al defunto con i dati giusti? Se no, il precaricamento non ti aiuta e il problema è a monte.
  3. C'è un testamento, o eredi che non siano coniuge e figli? Se sì, la devoluzione va ricostruita prima.
  4. Sai già a quanto ammontano i saldi bancari alla data del decesso e il mutuo residuo? Se no, quella richiesta va fatta comunque, chiunque compili il modello.
  5. Qualcuno ha diritto all'agevolazione prima casa? Se sì, verifica i requisiti prima di barrare la casella: è la voce che sposta di più il conto.

Se hai risposto in modo lineare a tutte e cinque, apri la precompilata e vai. Se ti sei fermato su due o più, quello che ti manca non è un software: sono le informazioni. Le norme che stanno dietro a ognuna di queste domande sono raccolte in le regole, e la lista dei documenti da procurarti in ogni caso è nella checklist.

Se invece preferisci non pensarci

Facciamo noi quello che la precompilata non fa: raccolta e qualificazione dei dati bancari, passività, quote, agevolazioni. Poi lo Studio Legale ADM controlla, firma e trasmette. 349 € per il caso standard, fino a 6 eredi e 4 fabbricati, voltura compresa. E se dal preventivo risulta che il tuo caso si chiude con la precompilata gratuita, o che sei esonerato, te lo diciamo e non ci guadagniamo niente.

Scopri in 30 secondi di cosa hai bisogno

Se hai deciso di fare da solo e vuoi vedere come si svolge la procedura telematica passo per passo, continua con la dichiarazione di successione online. Se invece stai confrontando i costi delle varie strade, il conto completo — compenso e imposte tenuti separati — è in quanto costa la dichiarazione di successione.

Riferimenti: Agenzia delle Entrate, servizio "Dichiarazione di successione precompilata (web)", attivo dal 15 luglio 2025, e scheda "Dati precompilati – Dichiarazione di successione web" (dati precaricati: anagrafica del dichiarante, recapiti validati, terreni e fabbricati da Catasto in compilazione assistita, versamenti relativi a una precedente dichiarazione; precaricamento degli immobili non previsto nei territori a sistema tavolare, per le dichiarazioni sostitutive e in presenza di situazioni catastali da sanare, aggiornare o allineare); D.Lgs. 346/1990, art. 28, comma 7 (esonero se l'eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta, l'attivo non supera 100.000 € e non comprende beni immobili o diritti reali immobiliari) e art. 48, comma 4 (dichiarazione di esonero agli intermediari finanziari); art. 33 del medesimo decreto come modificato dal D.Lgs. 139/2024 (autoliquidazione dell'imposta per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025, versamento entro 90 giorni dal termine di presentazione, avviso di liquidazione entro due anni dalla presentazione e cinque anni in caso di dichiarazione omessa); D.Lgs. 87/2024 (sanzioni per le violazioni commesse dal 1° settembre 2024: 80% per dichiarazione infedele, 120% per omessa, 45% per il ritardo non superiore a 30 giorni); Agenzia delle Entrate, FAQ sulla dichiarazione di successione (Modello 4 cartaceo per i decessi anteriori al 3 ottobre 2006); istruzioni al modello di dichiarazione di successione e domanda di volture catastali (voltura non eseguibile in via automatica per immobili in territori a sistema tavolare, immobili gravati da oneri reali, eredità giacente o amministrata e trust; domanda di voltura da presentare all'Ufficio provinciale – Territorio entro 30 giorni dalla registrazione). Pagine consultate a luglio 2026. Contenuto informativo aggiornato a luglio 2026, non consulenza fiscale o legale sul caso specifico: nel tuo caso lo verifica l'avvocato dello studio.

Domande frequenti

Cos'è la successione precompilata?

È il servizio web gratuito dell'Agenzia delle Entrate, attivo dal 15 luglio 2025, che propone una dichiarazione di successione in parte già compilata: i dati anagrafici del dichiarante, i recapiti validati, i terreni e i fabbricati intestati al defunto in Catasto (che si selezionano da un elenco) e i versamenti relativi a una precedente dichiarazione. Calcola le imposte sui dati presenti nel modello e consente di chiedere la voltura catastale. Si accede con SPID, CIE o CNS.

Cosa NON compila la precompilata?

Conti correnti, libretti, titoli e polizze; le passività come il mutuo residuo e le spese funebri e mediche deducibili; chi sono gli eredi e con quali quote; l'agevolazione prima casa; il testamento, che va allegato e la cui devoluzione va ricostruita da chi compila. Questi dati vanno raccolti, qualificati e inseriti dall'erede.

Chi non può usare la successione precompilata?

Il precaricamento degli immobili non è previsto nei territori a sistema tavolare (Trentino-Alto Adige e alcune zone confinanti), nelle dichiarazioni sostitutive di una dichiarazione già presentata e quando ci sono situazioni catastali da sanare, aggiornare o allineare. Per i decessi anteriori al 3 ottobre 2006 si usa ancora il Modello 4 cartaceo, da presentare in ufficio.

La voltura catastale è compresa nella precompilata?

Sì, la richiesta di voltura parte dalla stessa procedura, senza una pratica separata. Non è però eseguibile in via automatica per gli immobili nei territori a sistema tavolare, per quelli gravati da oneri reali e nei casi di eredità giacente o amministrata e di trust: lì va presentata una domanda di voltura all'Ufficio provinciale – Territorio, di norma entro 30 giorni dalla registrazione della dichiarazione.

Se sbaglio la precompilata chi paga?

L'erede che firma. Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025 vale l'autoliquidazione: l'imposta la calcola e la versa il contribuente, e l'Agenzia controlla dopo, notificando l'eventuale maggiore imposta entro due anni dalla presentazione (cinque se la dichiarazione è omessa). Le sanzioni sono dell'80% della maggiore imposta per la dichiarazione infedele e del 120% per quella omessa. Va però detto che nella successione tipica a coniuge e figli l'imposta di successione è zero, perché la franchigia è di 1.000.000 € per erede.

Quando non serve presentare la dichiarazione di successione?

Quando ricorrono insieme tre condizioni: l'eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta, l'attivo ereditario non supera 100.000 € e non comprende beni immobili né diritti reali immobiliari (art. 28, comma 7, del D.Lgs. 346/1990). In quel caso alla banca si consegna una dichiarazione scritta di esonero, che l'intermediario trasmette all'Agenzia entro 15 giorni, e non serve pagare nessun professionista.

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