Quanto costa davvero la dichiarazione di successione
Le voci sono due, e chi ti dà un numero solo ti sta confondendo. La prima è il compenso di chi prepara la pratica: va da 0 € (la precompilata gratuita dell'Agenzia, se il tuo caso è semplice) a oltre 1.200 € dal notaio; il nostro è 349 € per il caso standard. La seconda sono le imposte, che paghi comunque e che sono identiche per tutti: nessun professionista può abbassarle di un euro. Nella successione tipica — la casa dei genitori ai figli — la seconda voce pesa più della prima. Qui trovi tutti e due i conti, con le cifre aggiornate al 2026.
Aggiornata · luglio 2026Le due voci del conto, tenute separate
| Voce | Da cosa dipende | Quanto pesa |
|---|---|---|
| Compenso di chi prepara e trasmette | Dal canale che scegli. È l'unica voce su cui puoi decidere | Da 0 a circa 3.000 € |
| Imposte e tributi all'Erario | Dalla legge. Uguali per tutti, ovunque tu faccia la pratica | Poche centinaia di euro senza immobili; anche migliaia con una casa |
Se un preventivo ti arriva come cifra unica, chiedi di spaccarla in due. È il primo test: chi non sa dirti quanto è compenso e quanto è imposta, non ha ancora guardato il tuo caso.
I prezzi del mercato, senza giri di parole
Queste sono le fasce che si trovano oggi in Italia. Non sono i nostri prezzi — i nostri stanno più sotto, in una tabella a parte.
| Canale | Prezzo tipico 2026 | Note |
|---|---|---|
| CAF (CGIL, CISL, UIL, ACLI) e patronati | 300 – 700 € | Più basso per i tesserati al sindacato; sportello fisico, tempi variabili |
| Commercialista / geometra | 400 – 1.500 € | Dipende dalla complessità e dalla città; prezzo a preventivo |
| Notaio | 1.200 – 3.000 € | Necessario solo per alcuni atti (testamento, rinunce, divisioni) |
| Servizi online | 199 – 650 € | Grande variabilità: controlla sempre chi firma e cosa è incluso |
| Da solo (precompilata dell'Agenzia) | 0 € | Gratuita, ma le imposte le calcoli tu e degli errori rispondi tu |
Una premessa onesta su questi numeri: sono una nostra rilevazione su listini e preventivi pubblici a luglio 2026, non un tariffario ufficiale. Un tariffario ufficiale non esiste più: le tariffe minime delle professioni sono state abrogate nel 2012 (art. 9 del D.L. 1/2012). Da allora il compenso è libero, e la stessa norma stabilisce che va pattuito al momento dell'incarico e messo per iscritto. Chiedere un preventivo scritto prima non è diffidenza: è la procedura normale. E se due cifre sono molto diverse, quasi sempre stanno descrivendo due lavori diversi — c'è chi compila e basta, lasciando a te visure, voltura e banca, e chi consegna la pratica chiusa.
«Tariffe del notaio» e «tariffario CAF»: due cose che non esistono
Sono le due ricerche più frequenti su questo argomento, e partono entrambe da un presupposto sbagliato. Vale la pena chiarirlo, perché cambia cosa puoi chiedere.
Il notaio non ha più una tariffa. L’art. 9 del D.L. 1/2012, convertito nella L. 27/2012, ha abrogato le tariffe di tutte le professioni regolamentate, notai compresi. Non esiste un tariffario da consultare e non esiste un prezzo «giusto» fissato da qualcuno: il compenso è libero e si pattuisce con te. L’unico strascico è che, se il compenso non era stato concordato e si finisce davanti a un giudice, lo liquida lui in base ai parametri del D.M. Giustizia 140/2012 — che servono al giudice, non a te per farti un’idea prima. Quindi la domanda utile non è «qual è la tariffa», ma «mi scrive il preventivo?».
E soprattutto: per la sola dichiarazione di successione il notaio non serve. Serve per pubblicare un testamento, per una rinuncia, per un’accettazione con beneficio d’inventario, per dividere gli immobili tra eredi. Se stai chiedendo il preventivo a un notaio solo per la dichiarazione, stai chiedendo un preventivo per un lavoro che non gli compete per legge.
I CAF non pubblicano un tariffario nazionale. Vale anche per la rete più grande, il CAAF CGIL: le tariffe le decide ogni struttura regionale, quindi lo stesso servizio costa diversamente in due regioni, e per gli iscritti al sindacato c’è una riduzione. Le pagine nazionali dicono «tariffe contenute» e rimandano allo sportello. Non è una critica: è il motivo per cui non troverai online la cifra che stai cercando, e per cui l’unico modo di saperla è chiederla alla sede che ti segue. Quando lo fai, chiedi anche cosa è incluso: visure catastali, voltura e lettere per la banca sono spesso fuori dal prezzo esposto, e sono il grosso del lavoro.
È esattamente per questo che il nostro prezzo sta scritto sul sito prima che tu ci scriva.
Quanto costiamo noi
Il nostro listino è pubblico, ed è questo. Comprende la preparazione della dichiarazione, le visure catastali, il calcolo delle imposte, la voltura catastale (l'aggiornamento del Catasto che intesta l'immobile agli eredi) e il controllo, la firma e la trasmissione da parte dello Studio Legale ADM.
| Caso | Prezzo |
|---|---|
| Standard: fino a 6 eredi e 4 fabbricati, conti e titoli inclusi | 349 € |
| Con testamento | 499 € |
| Con erede minorenne (incluso il ricorso al giudice tutelare) | 749 – 1.149 € |
| Con beni all'estero | 599 – 999 € |
| Eredi oltre il sesto | + 40 € ciascuno |
| Immobili oltre il quarto | + 60 € ciascuno |
Dove c'è una forbice, la cifra esatta te la confermiamo per iscritto entro 24 ore dall'esame dei documenti: non si parte senza che tu abbia accettato un numero preciso. Le imposte non sono comprese in nessun listino, né nel nostro: le versi tu all'Erario, e sono quelle qui sotto. Te le calcoliamo noi.
Le imposte che paghi comunque
L'imposta di successione: quasi sempre zero
È l'imposta che spaventa di più ed è quella che, nella maggior parte delle famiglie italiane, non si paga. Si applica solo sulla parte che supera la franchigia, cioè la soglia esente, e la franchigia si conta per ciascun erede, non sull'eredità intera.
| Chi eredita | Franchigia | Aliquota sull'eccedenza |
|---|---|---|
| Coniuge e parenti in linea retta (figli, genitori, nipoti diretti) | 1.000.000 € per erede | 4% |
| Fratelli e sorelle | 100.000 € per erede | 6% |
| Altri parenti fino al 4° grado e affini in linea collaterale fino al 3° | Nessuna | 6% |
| Tutti gli altri | Nessuna | 8% |
| Erede con disabilità grave (art. 3, comma 3, L. 104/1992) | 1.500.000 €, qualunque sia il grado di parentela | Secondo la categoria di appartenenza |
Un milione a testa è una soglia che la casa media non avvicina nemmeno. Per questo, quando senti parlare di "tasse di successione", nove volte su dieci si sta parlando di tutt'altro: delle imposte sugli immobili qui sotto.
Se c'è un immobile: ipotecaria e catastale
Queste si pagano sempre che ci sia una casa in eredità, anche se l'imposta di successione è zero. Sono l'imposta ipotecaria del 2% e l'imposta catastale dell'1% sul valore catastale, con un minimo di 200 € ciascuna. Se anche un solo erede ha i requisiti dell'agevolazione prima casa, entrambe scendono a 200 € fisse ciascuna, qualunque sia il valore dell'immobile. È il singolo passaggio che sposta di più il conto finale: vale la pena verificare i requisiti prima di trasmettere, non dopo.
I fissi: bollo, tassa per i servizi, tributi speciali
Sono importi piccoli ma cambiati dal 2025, e in giro si trovano ancora i vecchi:
- Imposta di bollo: 85 € per ogni circoscrizione di pubblicità immobiliare (in pratica, per ogni conservatoria in cui ricadono gli immobili).
- Tassa per i servizi ipotecari e catastali: 120 € per circoscrizione, importo che dal 2025 comprende sia la trascrizione sia le volture catastali. Se le volture non si chiedono, sono 65 €. Prima della riforma erano rispettivamente 90 € e 35 €: se leggi ancora quelle cifre, la fonte è vecchia.
- Tributi speciali: 16 € in misura fissa, dovuti per l'attestazione di avvenuta presentazione — il documento che poi porti in banca.
Se il defunto aveva immobili in province diverse, bollo e tassa si moltiplicano per il numero di conservatorie coinvolte.
Su quale valore si calcolano: il valore catastale
Ipotecaria e catastale non si calcolano sul prezzo di mercato della casa, ma sul valore catastale, che è quasi sempre molto più basso. Prendi la rendita catastale che leggi in visura, la rivaluti del 5% e la moltiplichi per un coefficiente legato alla categoria dell'immobile: per le abitazioni è 110 con l'agevolazione prima casa e 120 negli altri casi. Terreni, negozi, uffici e capannoni hanno coefficienti diversi.
Un esempio con numeri veri: rendita 700 € → 700 × 1,05 = 735 € → × 120 = 88.200 € di valore catastale. Su quella base si calcola tutto il resto.
Lo stesso appartamento, due conti diversi
Casa dei genitori lasciata a due figli, valore catastale 88.200 €, nessun altro immobile e una sola conservatoria.
| Voce | Senza prima casa | Con prima casa (basta un erede) |
|---|---|---|
| Imposta di successione | 0 € | 0 € |
| Imposta ipotecaria | 1.764 € (2%) | 200 € |
| Imposta catastale | 882 € (1%) | 200 € |
| Bollo + tassa servizi + tributi speciali | 221 € | 221 € |
| Totale all'Erario | 2.867 € | 621 € |
Duemiladuecento euro di differenza per una casella compilata bene. Ed è la stessa casella che, barrata senza averne i requisiti, ti espone a una sanzione: se il tuo caso è al confine, le regole vanno lette prima. Nel tuo caso lo verifica l'avvocato dello studio.
Cosa abbassa il conto (e molti dimenticano)
- Il mutuo residuo alla data del decesso: si sottrae dall'attivo ereditario, con la certificazione della banca.
- Le spese funebri: deducibili con regolari quietanze fino a 1.032,91 € (art. 24 del D.Lgs. 346/1990 — è il vecchio limite di due milioni di lire, mai aggiornato).
- Le spese mediche e chirurgiche degli ultimi sei mesi di vita del defunto sostenute dagli eredi, se documentate.
- L'agevolazione prima casa, di gran lunga la voce più pesante, come hai visto sopra.
Qui va detta una cosa che di solito non si legge: le passività abbassano l'imponibile dell'imposta di successione, non l'ipotecaria e la catastale, che si calcolano sul valore degli immobili e restano quelle. Se l'imposta di successione era già zero — cioè quasi sempre — dedurre le spese funebri non ti fa risparmiare nulla. Conserva comunque le fatture: sopra la franchigia contano davvero.
Cosa fa salire il prezzo, ovunque
- Numero di eredi e di immobili sopra la soglia "standard" del listino;
- testamento da recepire in dichiarazione;
- eredi minorenni (serve l'autorizzazione del giudice tutelare);
- beni all'estero, aziende o partecipazioni;
- documenti mancanti da ricostruire (atti di provenienza, rapporti bancari dimenticati);
- il Catasto che non torna: se l'immobile non risulta intestato al defunto perché una successione precedente non fu mai volturata, va ricostruita quella prima. È il lavoro nascosto che fa esplodere i preventivi a metà pratica.
Un preventivo serio ti dice prima quale di queste condizioni ti riguarda e quanto vale. Diffida del "poi vediamo". Per farle emergere subito servono i documenti giusti: la checklist è pubblica e la spiegazione voce per voce è nella guida sui documenti per la dichiarazione di successione.
Quando non devi pagare nessun compenso
Due casi, e li scriviamo anche se ci costano una vendita.
Primo: potresti non doverla presentare affatto. Se l'eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta, vale non più di 100.000 € e non comprende immobili né diritti reali immobiliari, la dichiarazione non è dovuta (art. 28, comma 7, del D.Lgs. 346/1990). Le tre condizioni devono valere tutte insieme: basta un box auto intestato al defunto e l'obbligo scatta. In quel caso alla banca porti una dichiarazione di esonero e hai finito, senza pagare nessuno.
Secondo: la precompilata dell'Agenzia è gratuita. Per un caso semplice — un immobile, una banca, nessun testamento, Catasto in ordine — con SPID e un po' di pazienza la fai da solo a costo zero. Abbiamo scritto una guida intera su dove funziona e dove no: la precompilata conviene?
Quanto costa sbagliare
Dal 2025 vale l'autoliquidazione: le imposte le calcoli e le versi tu, l'Agenzia controlla dopo. Se esce una maggiore imposta, l'ufficio notifica un avviso di liquidazione entro due anni dalla presentazione, con interessi e sanzione ridotta a un terzo se paghi entro 60 giorni. Le misure, per le violazioni dal 1° settembre 2024, sono queste:
| Situazione | Sanzione |
|---|---|
| Dichiarazione presentata con ritardo fino a 30 giorni | 45% dell'imposta dovuta |
| Dichiarazione omessa (oltre 30 giorni) | 120% dell'imposta dovuta |
| Omessa, ma nessuna imposta dovuta | Da 250 a 1.000 € |
| Dichiarazione infedele (dati sbagliati) | 80% della maggiore imposta |
| Versamento omesso o tardivo | 25%, ridotto al 12,5% se il ritardo non supera 90 giorni |
Prima di spaventarti: se ti muovi tu, prima che l'Agenzia contesti qualcosa, il ravvedimento operoso riduce la sanzione a una frazione, tanto più piccola quanto prima intervieni. I dettagli sono nella guida su ritardi e sanzioni.
Le imposte si possono pagare a rate?
Sì, l'imposta di successione. Se l'importo da rateizzare è almeno 1.000 €, versi almeno il 20% entro i 90 giorni dal termine di presentazione e il resto in 8 rate trimestrali, che diventano fino a 12 se superi i 20.000 €, con gli interessi. Imposta ipotecaria, catastale, bollo e tassa per i servizi non si rateizzano: si versano al momento della presentazione, ed è il motivo per cui vanno calcolate prima di trasmettere e non dopo. Quando conviene muoversi, e con quali tempi, è spiegato in quanto tempo ci vuole.
Vuoi il numero esatto per il tuo caso?
Il preventivatore ti dà in 30 secondi il costo del servizio e la stima delle imposte, gratis e senza lasciare dati. Poi: 349 € per il caso standard (fino a 6 eredi e 4 fabbricati) con voltura catastale compresa, 10 giorni lavorativi da documentazione completa, prezzo scritto prima di iniziare. Controlla, firma e trasmette lo Studio Legale ADM.
Calcola il preventivoLe tre domande da fare a chiunque, noi compresi
- Il prezzo è scritto e definitivo? Deve essere un numero, non "a partire da". Se dipende da una condizione, deve essere scritto quale.
- Chi firma e trasmette la pratica? Nome, professione, albo. "Un team di esperti" non è una risposta: alla dichiarazione risponde chi la firma.
- La voltura catastale è compresa? È l'extra più frequente. Se non è nel prezzo, chiedi quanto costa prima di firmare.
Se una risposta arriva vaga, non è un dettaglio: è l'anticipo di come andrà il resto.
Domande frequenti
Quanto costa fare la dichiarazione di successione?
Nel 2026 i prezzi di mercato sono: CAF e patronati 300-700 €, commercialisti e geometri 400-1.500 €, notai da 1.200 € in su, servizi online da 199 a 650 €. A questi compensi si aggiungono le imposte dovute all'Erario, uguali per tutti.
Quali imposte si pagano comunque?
Se ci sono immobili: imposta ipotecaria 2% e catastale 1% sul valore catastale (minimo 200 € ciascuna), oppure 200 € + 200 € fissi con l'agevolazione prima casa; più imposta di bollo (85 € per circoscrizione, più 32 € se si chiede l'attestazione di avvenuta presentazione), tassa per i servizi ipotecari e catastali (120 € per circoscrizione) e 16 € di tributi speciali per l'attestazione. L'imposta di successione per coniuge e figli è zero fino a 1 milione di euro per erede.
Si può fare gratis?
Sì: dal 2025 esiste la dichiarazione precompilata web dell'Agenzia delle Entrate, gratuita. Attenzione però: con l'autoliquidazione le imposte le calcoli tu, e gli errori comportano sanzioni fino all'80-120% a tuo carico.
Su quale valore si calcolano l'imposta ipotecaria e catastale?
Sul valore catastale, non sul prezzo di mercato. Si prende la rendita catastale indicata in visura, la si rivaluta del 5% e la si moltiplica per un coefficiente che dipende dalla categoria dell'immobile: per le abitazioni è 110 con l'agevolazione prima casa e 120 negli altri casi. Esempio: rendita 700 euro, rivalutata 735 euro, per 120 fa 88.200 euro di valore catastale.
L'imposta di successione si può pagare a rate?
Sì, se l'importo da rateizzare è almeno 1.000 euro: si versa almeno il 20% entro 90 giorni dal termine di presentazione e il resto in 8 rate trimestrali, che diventano fino a 12 se l'importo supera i 20.000 euro, con interessi. Imposta ipotecaria, catastale, bollo e tassa per i servizi ipotecari e catastali non si rateizzano: si versano al momento della presentazione.
Quanto costa il servizio di Successione Certa?
349 euro per il caso standard, fino a 6 eredi e 4 fabbricati, con voltura catastale compresa; 499 euro con testamento; 749-1.149 euro con erede minorenne; 599-999 euro con beni all'estero; 40 euro per ogni erede oltre il sesto e 60 euro per ogni immobile oltre il quarto. Le imposte dovute all'Erario non sono comprese in nessun listino e restano a carico degli eredi.
Quanto costa fare la successione al CAF CGIL?
Non esiste una tariffa nazionale: le tariffe dei CAAF le stabilisce ogni struttura regionale, e per gli iscritti al sindacato sono ridotte. Le pagine nazionali parlano di «tariffe contenute» e rimandano allo sportello, quindi l'unico modo di sapere la cifra è chiederla alla sede che ti segue. Quando la chiedi, fatti dire anche cosa è incluso: visure catastali, voltura e lettere per la banca spesso restano fuori dal prezzo esposto, e sono il grosso del lavoro. La fascia che rileviamo sul mercato per CAF e patronati è 300-700 €.
Quali sono le tariffe del notaio per la dichiarazione di successione?
Non ci sono più. L'art. 9 del D.L. 1/2012, convertito nella L. 27/2012, ha abrogato le tariffe di tutte le professioni regolamentate, notai compresi: il compenso è libero e va pattuito per iscritto al momento dell'incarico. Se non è stato concordato e si finisce in giudizio, lo liquida il giudice con i parametri del D.M. Giustizia 140/2012. Va aggiunto che per la sola dichiarazione di successione il notaio non serve: serve per pubblicare un testamento, per una rinuncia, per l'accettazione con beneficio d'inventario o per dividere gli immobili.
Conviene di più il CAF o un servizio online?
Dipende da cosa è incluso, non dal canale. Un prezzo basso che copre solo la compilazione lascia a te visure, voltura catastale e lettere per la banca, che sono la parte lunga. Chiedi a chiunque — noi compresi — tre cose: il prezzo scritto prima, cosa comprende esattamente, e chi firma e trasmette la dichiarazione.